Ierisera, prima di mandarlo a farsi fottere, mi sono guardato/ascoltato per 5 minuti l'intevista all'esimio e sommo scienziato Veronesi, nella sua qualità di presidente o qualcosa del genere nel settore della prossima costruzione delle nuove centrali atomiche.
Alla mia tarda età, ancora e sempre resto meravigliato di fronte alla stupidità delle persone intelligenti e sopratutto di fronte all'inspiegabile fenomeno per cui persone di mediocre intelligenza e di nulla cultura riescono, oltretutto spesso se non quasi sempre, a capire le cose semplici molto meglio, incomparabilmente meglio, dei grandi cervelloni.
Nel caso concreto, ierisera l'esimio e stupido Veronesi ha ricominciato a ripetere l'abituale idiozia, secondo la quale, dal momento che già l'Italia è circondata da centrali atomiche, è assurdo che ci si preoccupi delle conseguenze negative che potremmo eventualmente avere per colpa di quelle nuove costruite sul nostro territorio.
L'idiota non tiene assolutamente conto della differenza tra avere una centrale atomica a 50 km di distanza o averla a 300/500/1.000 km di distanza.
L'idiota non capisce o fa finta di non capire.
Non esiste soltanto il problema della nube radioattiva, che comunque è meglio averla lontana piuttosto che vicina.
L'idiota dimentica che, in caso di incidente grave, c'è il rischio, anzi la necessità, di sgomberare tutta una zona per un raggio di 20 o 30 o 100 chilometri.
Tokio è a 350 chilometri dalla centrale danneggiata eppure risente direttamente della radioattività.
Una centrale atomica a Lione, se danneggiata, certamente riversa sull'Italia una forte radioattività, ma certamente non obbliga a sgomberare Torino, o Milano, o Roma.
Ma se la centrale danneggiata è a Caorso o a Lodi o a Civitavecchia, forse le cose cambiano; non è vero esimio prof. Veronesi ?