Ierimattina giravo tra le colline modenesi e sono passato da Festà, minuscolo aggregato di case.
Una grande lapide elencava molti nomi, troppi per un minuscolo paesino.
Mi sono avvicinato e ho visto che l'elenco riguardava un bombardamento del 1944,con ben 33 morti sotto le macerie.
Di certo a Festà non passava la ferrovia, e non ci sono neppure ponti o strade di grande comunicazione.
Di certo, nel 1944, la stradina non era neanche asfaltata.
Mi è venuto in mente, ovviamente, il bombardamento di Dresda, anche quello a scopo esclusivamento terroristico, dove i morti bruciati mi pare fossero più di 150.000
Ho pensato che, facendo un calcolo, i morti ammazzati in Italia sotto le bombe americane, di cui non si parla, furono probabilmente parecchi di più rispetto agli italiani ammazzati dai tedeschi, di cui tanto si parla.
Eppure gli Americani furono accolti trionfalmente come "liberatori".
Non sto facendo una critica, non posso neppure immaginare di vivere sotto un regime fascista, dove chi parla male del governo può andare in prigione o essere purgato o peggio.
Noto soltanto certe contraddizioni della vita e della storia.
Ma poi tornando a casa sento dei festeggiamenti per il ritiro degli Usa dall'Irak e in particolare da Falluja.
E si sente anche ricordare come, a Falluja, fu usato il fosforo bianco e di come, a Falluja, siano nati e stiano nascendo bimbi deformi più che a Hiroshima e Nagasaki.
Certamente, d'altra parte,Saddam Hussein era brutto e cattivo.