In Israele non ci sono soltanto Ebrei che ballano e cantano:" Evviva evviva, nelle scuole di Gaza fan vacanza; non ci sono più bambini".
Ci sono Ebrei buoni e saggi che si chiedono come far finire tutto ciò.
Tra gli altri, Thomas Friedman, che scrive su Repubblica: "quando le sirene hanno cominciato a suonare a Tel Aviv, mi sono rigugiato all'ambasciata americana; e lì nel rifugio ho avuto un momento di tranquillità per pensare...""
Giuro,su Repubblica di oggi, a pag. 13.
In buona fede, certamente, il buon Friedman.
Ma il lettore goy non può fare a meno di notare che, dentro Gaza, non càpita di certo che l'attesa di un missile israeliano provochi un gradito "momento di tranquillità per pensare".