Non è vero, povero Bernardo !
Con Viola, con Zucconi, con Rampini e magari qualcun altro, Bernardo è un ottimo e onesto giornalista, e non soltanto tra quelli che scrivono su Repubblica.
Ma Bernardo Valli è scemo, ovviamente, quando rimastica le scemenze dette da tutti, senza pensare.
L'altro giorno ha scritto un articolo “Il cuore nero dell'Europa”, a proposito del caso Breivik.
In questo onesto articolo, che certamente piace a tutti gli onesti e benpensanti lettori di Repubblica, rimastica le solite bojate, cercando l'avallo anche di un emerito professore di Berlino.
Rimastica, ma evidentemente non digruma, perchè digrumando le idee gli si schiarirebbero.
E così scrive di “un tumore annidatosi e sviluppatosi nella nostra società europea, dove la crescita dei gruppi di estrema destra ha creato un'atmosfera che può spingere persone psichicamente disturbate a...”.
Dispiace dare dello scemo a una persona così per bene, ma quando si arriva a non saper più distinguere tra causa ed effetto, e addirittura si invertono tra di loro i due fattori, la cosa è grave.
Ogni persona di buon senso, e sopratutto libera da pregiudizi, si rende conto che è questa
“ atmosfera “ a concimare e far crescere i gruppi di estrema destra; e non viceversa.
Dopodichè addirittura il buon Bernardo se la prende con “ i tre grandi leaders europei “, ossia Cameron Merkel e Sarkozy, i quali indirettamente contribuiscono anch'essi a far crescere questi gruppi di estrema destra.
A questo punto Bernardo Valli potrebbe anche pretendere che la luna calante abbia la gobba a ponente o che la pioggia cada solo su chi ha l'ombrello.
O che sia stata l'Arca di Noè a provocare il diluvio.
Oppure, per restare in politica, dovrebbe lasciare Repubblica e sostenere, sul Giornale, che l'Italia e gli italiani sono i responsabili del fallimento di Berlusconi.
A me, poi, dispiace essere così più intelligente; mi sento solo.