Cosa hanno in comune il Papa e D'Alema?
Nulla, direi, tranne che mi stanno antipatici tutti e due.
Ma non per questo mi verrebbe voglia di accomunarli in questa sede.
E invece ieri me li sono trovati di fronte per lo stesso motivo.
Il Papa e D'Alema aprono bocca e dicono parole di cui non capiscono il significato.
Il Papa apre bocca e dice che l'istituzione di una forma di "matrimonio" tra gay è un attentato alla pace.
D'Alema da parte sua non vuole dimostrarsi meno stupido e apre bocca per dire che la candidatura di Monti tra i moderati sarebbe "immorale" e poi, a quel che ho capito, aggiunge che sarebbe "immorale" comunque.
Il Papa, purtroppo, c'è gente che sta a sentirlo.
D'Alema, per fortuna, può dire quel cavolo che vuole tra l'indifferenza generale.