C'è martire e martire.
C'è il martire santo, c'è il martire laico, c'è il martire combattente, c'è il martire pazzo, c'è il martire criminale, c'è il martire scemo.
Il martire scemo, poverino, è quella persona onesta coraggiosa e capocciona, che tanto insiste fino a che riesce a farsi ammazzare, senza nessuna utilità per nessuno o magari, spesso, con danno.
Parlavano ora in TV del lavoro precario, c'era anche Boeri il quale ci diceva che, ormai da tanti anni, il 90% delle assunzioni in Italia viene effettuato con il sistema dei "precari".
Ed io pensavo, ed è tanti anni che lo penso, a quel poveretto di Marco Biagi, tipico esempio di martire scemo.