Sul Sole24ore del 9 settembre leggevo la recensione del film coreano che ha vinto a Venezia.
Traggo dall'articolo "...non prima di averla stuprata e costretta ad ingoiare un pezzo della sua coscia, tagliata all'impronta....La pellicola è stata meritatamente premiata con il Leone d'argento."
Cosa c'entrano i Talebani ?
Niente, effettivamente.
Nessun Talebano accetterebbe di far parte di una società così schifosamente malata e ipocrita.
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Il 19 settembre scrivevo l'articoletto sopraindicato.
L'altro giorno, al festival di Roma, hanno premiato un film sbeffeggiato da critica e pubblico per le scene di nudi e di orge.
Io ovviamente non l'ho visto ma ritengo che, con lo "stomaco" che ormai ha il pubblico, se un film è talmente stupido e pornografico da suscitare in sala risate di scherno, ci si può fidare del giudizio.
Il fatto che ormai siano questi films, a essere premiati dalle giurie, è uno di quei fatti che spingono a non fare neppure commenti ma semplicemente prendere atto.