Stregoni coglioni.
I milioni di morti feriti torturati affamati assetati affogati disperati profughi senza casa ci impediscono di sbellicarci dalle risate davanti ai risultati della politica americana e delle fialette di piscio presentate all'Onu da Colin Powell.
Soltanto un Paese può considerarsi, almeno in parte, soddisfatto da questi risultati di morte e distruzione: Israele.
Adesso, i nuovi esperimenti Usa riguardano l'esportazione delle "democrazia" nei Paesi Arabi.
Ma a quanto pare non hanno ancora imparato che la democrazia non si può esportare.
Se veramente si è animati da buone intenzioni, la democrazia si può aiutare in primo luogo evitando di tenere per forza al potere i regimi dittatoriali e permettendo al popolo di ribellarsi; come è accaduto in Egitto.
In Egitto esiste da decenni un potenziale di democrazia, con un fortissimo movimento religioso, quale i Fratelli Musulmani, che certamente sono ben lontani da ogni nostro ideale democratico-liberale ma non sono neppure dominati da una ideologia aggressiva e totalitaria.
L'Egitto è il tipico Paese che, se lasciato libero di evolversi, può progredire rapidamente nella giusta direzione.
Ma quando la democrazia si vuole invece portare con le bombe e con il terrorismo, come il Libia e come in Siria, il risultato sarà di nuovo morte, distruzione, disintegrazione.
E vedere l'Europa accanto a Usa e Israele in queste operazioni criminali ci fa veramente schifo.
Di nuovo, chi soltanto è sicuro di guadagnarci di fronte alla disintegrazione di questi stati, è Israele.
Non posso essere sicuro che i fatti libici di questi giorni siano orchestrati e eterodiretti da Israele.
Se il risultato fosse la creazione di una situazione tale da permettere l'attacco all'Iran, allora tutto sarebbe ovvio.