Battiato mi scopiazza ma è più rispettoso.
Il mio articolo si titolava "Puttane d'Italia", lui non ha il coraggio di andare oltre il termine "troie".
A qualcuno forse potrà sembrare più insultante, ma costui non conosce bene il vocabolario e non ama la campagna.
Io ci sono cresciuto, tra le mie troie senesi, ho flirtato con loro, ma non mi sono mai permesso un comportamento che andasse oltre caste manifestazioni di affetto.
Devo anzi precisare, per amore di verità, che i miei flirt non hanno avuto come controparte le "cinte senesi", troppo selvatiche e sbarazzine, ma le bionde inglesine, arrivate in Italia negli anni '60, molto più dolci e romantiche.
C'erano in particolare 3 sorelle, Bianchina, Pelona e Pallina, tutte figlie di Carletta.
La mia preferita era Pallina e ricordo come fosse ieri le dolci scene amorose sul campo, vicino al Poggino.
Lei pascolava tranquilla con le sue sorelle, ma quando mi vedeva arrivare correva, anzi mi trotterellava incontro, e poi mi si appoggiava alla gamba.
E iniziava il rito.
Io tiravo fuori dalla tasca la grande chiavona di casa, e cominciavoa grattarla lungo l'attaccatura della gamba anteriore, in genere la sinistra.
E la Pallina, sognante, mentre grugniva piano come un gatto che fa le fusa, in uno stato di estasi, piano piano mi scivolava lungo la gamba finchè si trovava stesa sul prato.
Le sorelle guardavano invidiose.
Quando me ne andavo, facevo fatica a togliere il mio piede da sotto il suo quintale di peso.
E' quindi cosa ben diversa, chiamare troie, o puttane, le nostre politichesse.
Alla mia Pallina Berlusconi avrebbe fatto schifo.
Il termine puttana ,invece, andate a vedere, significa in origine sporca , putida, schifosa.
Ma anche putido mi sembra il comportamento successivo di Battiato, il quale avrebbe potuto semplicemente scusarsi per aver utilizzato termini inadatti al suo ruolo di, ormai, uomo politico.
Viceversa, l'ipocrita è andato a dire che "non si riferiva al parlamento attuale", come se attualmente non si ritrovassero ancora quasi tutte quelle.........che c'erano anche prima.
Ormai la dignità non esiste più, in nessun luogo, in nessuna persona; almeno nel "pubblico".