Io non sono certo favorevole a sventrare le montagne e distruggere le reti idriche sotterranee.
E neppure di certo sono tendenzialmente favorevole ai governi e alle loro decisioni e ai loro sprechi e ruberie.
E manderei in galera a calci in culo tutta quella banda di parassiti disonesti e incapaci che non sono neppure capaci di far fallire le aziende in cui comandano, per il semplice fatto che non potrebbero mai fallire.
Ferrovie, Poste, Aerei, e tutte le aziende su cui si basa l'esistenza e il funzionamento del Paese, appaiono soltanto come Posti-Poltrone su cui far sedere a turno gentaglia raccomandata che possa ancor più arricchirsi in qualche anno per poi scambiarsi tra loro le poltrone, uscendo e rintrando con buonuscite 10 volte superiori ai miliardi che si lasciano dietro come debiti.
Ma questa storia della TAV è ormai diventata ridicola.
Quà in Emilia per decenni si è demonizzata, ogni proprietario era terrorizzato dalla possibile costruzione della Tav accanto alla sua casa o in mezzo ai suoi campi, per decenni decine di cartelli pendevano dagli alberi, erano attaccati alle siepi e ai muri.
Ora che la TAV c'è, quando me ne vado in giro cerco sempre di vedere passare i treni, perchè mi piace vedere passare i treni, e poi però non ci riesco quasi mai, in quanto i treni della Tav passano così veloci e silenziosi che mi sfuggono.
E proprio l'altro giorno ripensavo ai racconti di qualche anno fa, quando si parlava di case e campi svenduti a prezzi irrisori in quanto la famigerata orrenda TAV sarebbe passata nelle vicinanze.
Oggi su Repubblica c'è un lungo articolo di Salvatore Settis, a proposito della TAV e della val di Susa.
Quando leggo le coglionate che sono capaci di scrivere questi cervelloni, mi chiedo sempre "ma com'è che io sono così intelligente e a me non mi legge nessuno?", ma è una domanda per ridere, e me la faccio solo per me, perchè so di avere il senso dell'umorismo per sorridere.
Tornando alla Val di Susa, è indubbio che gli abitanti abbiano buone ragioni per protestare.
Ma adesso basta; de hoc satis.
A tutti, in famiglie e fuori, càpita di dover ingoiare qualche rospo.
La TAV è un fenomeno mondiale, dalla Val di Susa alla Cina.
La Val di Susa è su una tratta che va da Lisbona a Kiev e serve per far stare l'Italia dentro la rete europea.
In Francia sono già più avanti con i lavori.
Vecchi tunnel scavati nel 1800 non sono certo un'alternativa.
Tutte le lagne sono comprensibili e si possono compatire, se vengono dai diretti interessati.
Ma quando un tizio che si chiama Salvatore Settis scrive certe bojate sui giornali, è solo un fesso non scusabile.