Triste è invecchiare, se invecchiare è rincoglionire.
E la lettera di Scalfari oggi su Repubblica rivela uno Scalfari molto, molto invecchiato.
Pretendere addirittura che una rivista non pubblichi quanto da lui a suo tempo scritto, se non su sua espressa licenza, denota una mente che, ormai, gira piano, p i a n o, come il computer Al alla fine del film.