Essere simpatico, essere una "brava persona", non è sufficiente, purtroppo, per essere una persona seria.
Purtroppo, il caso Prandelli ne è un esempio.
In poche settimane, quella che appariva una delle figure migliori del calcio italiani, esce a brandelli dalle ultime vicende.
Prima il caso del figliuolo portato con sé in Nazionale.
Poteva apparire poca cosa, per qualcuno addirittura è sembrato naturale, in realtà, sopratutto verificandosi in questo periodo, ha dimostrato l'assoluta inconsistenza del "buon" Prandelli dal punto di vista etico.
Sia pure a non grave livello, un tipico caso di "familismo amorale".
Gli avvenimenti successivi si sono poi accaniti e Prandelli è ormai una brutta copia ciancicata di quel personaggio che fino a pochi mesi orsono meritava il nostro rispetto.
La sottovalutazione di quanto sta accadendo, la superficialità con cui parla di 30/40 "sfigatelli", infine l'inverecondo miserevole piagnucoloso tono ricattatorio nella sua "offerta" di ritirare la squadra dagli Europei... basta così.