Overblog Tutti i blog
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU

Pubblicità

Oggi, al tempo di Leopardi.

" ....e trovarono sopra un letto un uomo disteso supino, che avea nella ritta una pistola; ferito nel petto, e morto; e accanto a lui giacere due fanciullini, medesimamente morti. Erano nella stanza parecchie persone della casa, e alcuni giudici, i quali le interrogavano, mentre che un officiale scriveva.

PROMETEO -- Chi sono questi sciagurati?

UN FAMIGLIO -- Il mio padrone e i figliuoli.

PROMETEO -- Chi gli ha uccisi?

FAMIGLIO -- Il padrone tutti e tre.

PROMETEO -- Tu vuoi dire i figliuoli e se stesso?

FAMIGLIO -- Appunto.

PROMETEO -- Oh che è mai cotesto! Qualche grandissima sventura gli doveva essere accaduta.

FAMIGLIO -- Nessuna, che io sappia.

PROMETEO -- Ma forse era povero, o disprezzato da tutti, o sfortunato in amore, o in corte?

FAMIGLIO -- Anzi ricchissimo, e credo che tutti lo stimassero; di amore non se ne curava, e in corte aveva molto favore.

PROMETEO -- Dunque come e caduto in questa disperazione?

FAMIGLIO -- Per tedio della vita, secondo che ha lasciato scritto.

PROMETEO -- E questi giudici che fanno?

FAMIGLIO -- S'informano se il padrone era impazzito o no: che in caso non fosse impazzito, la sua roba ricade al pubblico per legge: e in verità non si potrà fare che non ricada.

PROMETEO -- Ma, dimmi, non aveva nessun amico o parente, a cui potesse raccomandare questi fanciullini, in cambio d'ammazzarli?

FAMIGLIO -- Sì aveva; e tra gli altri, uno che gli era molto intrinseco, al quale ha raccomandato il suo cane."

 

E' interessante notare che al termine del racconto vi è una nota autografa del Leopardi nella quale si precisa:" Questo fatto è vero."

Pubblicità
Torna alla home
Condividi post
Repost0
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post