Avevamo un vecchio amico di famiglia che era stato a scuola con Giovanni Leone, futuro Presidente della Repubblica.
Ci raccontava che il povero Leone aveva la sfortuna di avere, nel banco di dietro, un piccolo lazzarone che non lo lasciava mai in pace e gli diceva in continuazione, sottovoce: "Giovannì, tu sì ffesso. Giovannì, tu sì ffesso."
Il povero Giovannino fesso non era, tanto vero che diventò Presidente della Repubblica, ma fesso ci diventò, visto che poi si fece cacciare in quel modo inglorioso.
Ecco, se io fossi vicino a Obama, gli ripeterei in continuazione " Quanto sì ffesso! "
Ho sempre detto che non mi era mai capitato nella vita di vedere una persona dotata di autorevolezza pari a quella di Obama, sopratutto perchè la manifestava con totale calma e sicurezza in ogni occasione, anche imprevista.
Adesso si sta facendo deridere da tutti.
Io gli direi semplicemente che lui se ne deve sbattere altamente delle prossime elezioni, che oltretutto in tal modo si sta avviando inesorabilmente a perdere, e con un soprassalto della sua antica autorevolezza, senza bisogno, di urlare e sbattere i pugni sul tavolo, deve far capire agli americani l'ovvio concetto che la maggioranza della popolazione non può pagare le tasse al posto dei super-ricchi che non le pagano.
E dovrebbe restare fermo sulla sua posizione.
Disposto anche ad andarsene subito.