Certi fenomeni strani, quasi incomprensibili, lontanissimi dal normale scorrere della vita quotidiana, a volte capitano e a volte si ripetono a distanza di tempo.
Trent'anni orsono, al tempo di Craxi il ladrone e del famoso referendum, subitaneamente e incomprensibilmente nacque dal nulla il fenomeno Mario Segni.
In una Italia di merda, come quella di oggi, in mezzo al caos politico e sociale e morale, comparve questa figura di modesto e tranquillo professore universitario sardo che, alieno da qualsiasi demagogia, conquistò chissà come il cuore e la mente di questa schifezza di popolaccio italiano.
Poi scomparve di colpo, per motivi di cui sono sempre stato sempre più convinto, con minacce e ricatti.
A 30 anni di distanza compare Matteo Renzi.
Le similitudini ci sono, ma Renzi è più giovane, combattivo, preparato.
Ma è una persona come tante, sposato, con figli.
Le forze contro di lui sono immani.
A meno che la situazione non sia disperata al punto da spaventare perfino quelle immani forze, che per un tratto di strada potrebbero utilizzarlo per sopravvivere meglio.