Scrivevo su questo blog il 29 gennaio 2011:
Nel 1969 Amalrik scrisse un famoso - ma in fondo non lo conosce nessuno - saggio dal titolo "Riuscirà L'Unione Sovietica a sopravvivere fino al 1984? "
Che la capacità profetica di Amalrik non la conosca o non la ricordi nessuno è veramente una ingiustizia stupida, ma non è certo un caso unico.
Amalrik azzeccò in pieno la sua previsione, anche se il calendario porta date diverse per la scomparsa dell'Urss.
Il crinale, lo spartiacque, il punto di svolta si verificò nel 1984 e fu in quell'anno, più ancora che a Cuba, che fummo a un passo dalla guerra termonucleare.
Fu in quell'anno che, di fronte alla politica muscolare degli Usa, l'Unione Sovietica dovette decidere: decidere del proprio futuro, decidere, anche se ancora senza saperlo, se sopravvivere o accettare una più o meno rapida morte.
Fortunatamente l'Urss non fece il passo fatale e accettò, più o meno consapevolmente, di morire.
Ritagliai e conservo alcuni articoli.
4 aprile 1984 portaerei russa spara razzi contro fregata Usa
4 aprile 1984 l'aviazione russa disturba i voli occidentali per Berlino
5 aprile 1984 gigantesca manovra navale russa nel Mar di Norvegia per sperimentare un "blocco marittimo"
22 aprile 1984 incidente sul confine ceco tra elicottero russo e due Mig
La politica muscolare di Reagan non cambiò di un centimetro e l'Urss, cosciente delle propria disperata inferiorità, non tanto dal punto di vista militare quanto sociale/economico, "abbozzò". Poi venne Gorbaciov e rapidamente il collasso.