La principale curiosa caratteristica di questa manovra finanziaria è la strana suddivisione temporale, per cui nei primi due anni si rastrellano 7 miliardi e negli ultimi due se ne rastrellano 40.
Stamattina ho capito il perchè, mentre un giornalista in TV stava ribadendo che il cancro principale del disavanzo è il folle costo della politica.
Il giornalista stava dicendo che, se si tagliasse il folle costo dei politici a livello nazionale, a livello regionale, a livello comunale, a livello di tutti gli innumerevoli enti pagati con soldi pubblici, la manovra finanziaria sarebbe già bell'e fatta.
Il giorno che tale realtà si facesse finamente strada nella mente dei cittadini, non soltanto nella mente, anzi, ma nella carne, scoppierebbe una rivolta popolare.
Se la manovra finanziaria fosse stata suddivisa in parti uguali, forse fin da oggi questa indecente realtà si farebbe sentire nella mente e nella carne degli italiani.
E' soltanto per posticipare questo giorno che Tremonti e Governo hanno rimandato al 2013 la durezza della manovra, in modo che siano i futuri parlamentari ad affrontare l'indignazione e le maledizioni degli italiani.
E' vergognoso il silenzio del presidente Napolitano.