Qualche anno fa io pubblicai un articoletto, che non ho più trovato, nel quale sostenevo che era tempo ormai di cambiare linguaggio e cominciare sistematicamente a servirsi dei termini più volgari e sconci nel definire la nostra classe dirigente.
Rimasi sbalordito quando, pochissimi giorni dopo, credo a Bologna, Grillo dette inizio alla sua campagna feroce e volgare.
Finalmente ! Se non fossi modesto, avrei potuto pensare di essere stato io a istigare Grillo.
Grillo è andato avanti per la sua strada, con un successo che mai avrei ritenuto possibile.
A me a volte ha dato anche fastidio, e comunque ho dissentito dalla sua politica del NO totale e paralizzante.
Ma stavolta perà ritengo che forse gli darò il voto.
E non sarà un voto di protesta, un voto dettato soltanto dallo schifo.
Io ritengo che ormai l'Italia sia in condizioni tali di degrado, talmente irrecuperabile, che diventi razionale anche un voto dato per protesta, per schifo, per disperazione.
Su molte cose non sono d'accordo con Grillo, e temo anche le conseguenze e le reazioni a livello europeo.
Ma se la casa brucia e le scale sono in fiamme, buttarsi dalla finestra è un gesto disperato ma non stupido.
Può darsi che sotto ci sia una piscina, o un camion con un telone sufficientemente elastico.