Per anni, non so quanti ma tanti, ho incluso Materazzi tra i "detestabili" del mondo e la cosa mi ha dato diverse soddisfazioni, nel tempo, perchè ogni tanto Materazzi mi regalava nuove motivazioni per il mio "odio".
Quando poi si beccò in pieno petto la grandiosa capocciata di Zidane, fu per me uno spettacolo indimenticabile, quasi come le Twin Towers.
Ma poi Materazzi è decaduto, non ha più picchiato nessuno e neppure sputtanato le madri e le sorelle degl avversari, addirittura si leggeva che era diventato uno dei punti di riferimento per tutta la squadra dell'Inter.
Infine ci fu l'episodio dell'anno scorso, l'addio con Murinho, quando il portoghese era già partito sulla macchina ma si fermò e tornò indietro, avendo visto Materazzi solo ed avvilito appoggiato al muro di un garage.
I due erano soli, si abbracciarono stretti, senza parole, e Murinho tornò alla macchina piangendo come un vitello.
Una grande scena d'amore e d'addio presa da qualche film, ma io la vidi sopratutto come una scena omerica, quando uomini ed eroi dalle grandi passioni non si vergognavano di piangere in pubblico.
Da quel giorno ho dovuto eliminare Materazzi dal mio elenco dei "peggiori" e fu una perdita.
Oggi il caso torna d'attualità, in quanto ho letto adesso la lettera di addio da parte di Eto'o verso l'Inter.
Tra tutte le persone elencate, alla fine emerge sopratutto Materazzi, chiamato "fratellone mio".
Non ho più parole; e tanto meno certezze.
Mi pare di soffrire di labirintite.