NO !
Mi rifiuto di credere e di soggiacere a questo titolo tristo e inverecondo.
Non voglio !
Eppure ! quante somiglianze !
Monti cedette alle (false) esigenze elettorali e divenne la controfigura patetica di se stesso, a spasso per le TV col cagnolino in braccio.
E Renzi !
Renzi, che in uno di questi miei articoletti avevo definito il miglior oratore del mondo politico di oggi e di ieri, alieno da urla e invocazioni tonitruanti, capace di discorsi di oltre un'ora, a braccio, con una logica ferrea dal principio alla fine, senza rischiare un minuto di noia.
Renzi adesso alza i toni urla come Grillo, ma se gli urli di Grillo sono perfettamente intonati e appropriati alla sequela di ingiurie e volgarità che costituscono l'essenza della sua oratoria, i poveri miserevoli urli di Renzi sono come lo sparo di un fucile caricato col borotalco.
Io non oso pensare a lunedì mattina.
Senza crederci, tento di sperare che la coscienza del momento che viviamo possa, nell'urna, far riflettere i cittadini che Renzi, bene o male, è l'estrema speranza dell'Italia.
Che poi un paese di 60 milioni di abitanti, con la nostra storia, debba essere appeso a Renzi, dice comunque tutto.