Abbiamo seguito tutti con trepidazione la grande tragedia della piccola giraffa di Imola.
Il dolore ci ha accomunati e ancor più le parole del Sindaco:
"La vicenda ha scosso le coscienze di tutti gli imolesi".
Che rara sensibilità in un uomo politico, sopratutto di questi tempi.
Ma allora un pensiero mi sovviene; e spero sarà sostenuto da tutti i lettori di questo blog.
Abbiamo assistito in questi ultimi anni al naufragio etico e politico di quella in origine nobilissima istituzione che è l'Onu, fino al punto che una guerra e la distruzione di un Paese sono state decise da una fialetta di piscio trasfigurato in un pericolosissimo e mortale virus capace di sterminare milioni di americani.
Se la nostra nobile nazione italiana è tuttora in grado di generare così nobili sentimenti, propongo di trasferire l'Onu a Imola e di nominarne il segretario nella persona dell'attuale sindaco.
Immagino già che gli Usa tenteranno di tutto per sabotare il progetto.
Ma intanto diamoci da fare.
E se davvero l'Onu risultasse un progetto troppo ambizioso, potremo proporre come seconda opzione il Tribunale Internazionale dell'Aia.
Anche quello, avrebbe tutto da guadagnare da un trasferimento a Imola.