Vi sono circostanze in cui, all'improvviso e inaspettatamente, "la verità viene a galla".
Ricordo un bel film con Christopher Walken in cui nella scena finale il perfido e corrotto candidato alla Presidenza degli Stati Uniti, fino ad allora osannato e idolatrato dai tanti berluscones americani, si rivelava per ciò che veramente era, e di fronte a tutte le telecamere, tremebondo, prendeva in braccio un bambino di 3 anni per proteggersi nel corso di un attentato.
In Italia, in questi giorni, la legittima e benemerita battaglia per la libertà di stampa ci rivela inaspettatamente da
quale puzzolente sostanza sia costituita la nostra italica democrazia.
Che schifo ! Che vomito !
Perchè come paladino, come fulgido esempio di giornalismo, il caso concreto che ci viene presentato è uno dei casi più schifosi e vomitevoli di malo-giornalismo.
E gli eroi sono Sallusti e Farina, esseri spregevoli come giornalisti, come cittadini, come persone.
Addirittura, perfino un giornalista come Feltri, nonostante la corazza rinocerontesca che protegge la sua coscienza, si è sentito in dovere di rivelare al pubblico quel nominativo (Farina) che tanto pervicacemente era tenuto nascosto da uno pseudonimo.
Che pensare dunque di un Paese dove persino le buone cause, per essere difese, devono giovarsi dei nomi e delle circostanze più squallide !