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La Fornero tra i maiali

Ho vissuto i miei primi 10 anni in campagna e tutto il mio substrato psicologico è ancora legato a quel periodo, dai sogni che faccio di notte a tante riflessioni o sensazioni durante il giorno.

Un ricordo particolare è legato alle covate dei maialini, dei "lattoni", che venivano rallevati dai contadini e venduti a poche settimane di vita e in proposito ho sempre sentito dire che non di doveva mai mettere un lattone di una covata in mezzo a una covata diversa.

Si diceva infatti che i maialini di una covata si riconoscevano tra loro dall'odore e un eventuale intruso, con un odore diverso, rischiava di fare una brutta fine.

Sono ormai tanti mesi che la professoressa Fornero mi ricorda, in continuazione, una povera sventurata maialina finita per sbaglio in mezzo a un branco diverso ed aggressivo.

Non nego che possa avere i suoi difetti o possa aver fatto i suoi errori, ma fin dall'inizio ho notato la grandissima sproporzione tra queste sue eventuali colpe e la ferocia degli attacchi concentrici da cui è stata bersagliata, da tutte le parti.

Talvolta mi è sembrato di scorgere anche una pregiudiziale antipatia antifemminista, ma quest'aspetto è finito quasi subito in secondo piano, vista la cattiveria mostrata nei suoi confronti anche da altre donne, sindacaliste o politiche.

Sarà forse il suo modo di fare, di parlare, la sua evidente provenienza da un mondo diverso, la sua apparente pedanteria professorale.

Io la vedo giornalmete, piccinina, stretta negli angoli dell'inferriata e morsa senza pietà da tutti gli altri maialini della covata.

Oggi ho trovato un riprova ulteriore.

La sua sciagurata uscita sul "diritto al lavoro" mi aveva fatto pensare che, effettivamente, a volte sembra che le rogne se le vada a cercare.

Adesso leggo la sua frase per intero e imparo anche che è una frase tratta, in malo modo e in mala fede, da una intervista.

Dunque, non in Parlamento, non di fronte ai sindacati, non in un discorso pubblico o in una intervista erga omnes, bensì in una intervista al Wall Street Journal, in inglese, la sventurata ministro-femmina ha detto:" A job isn't something you obtain by right but something you conquer."

E' inutile stare a spiegare.

Se uno è talmente stupido o in mala fede da insistere sulla tesi che la povera Elsa ha contraddetto e attentato la Costituzione, non vale la pena sprecarci una parola.

E la povera maialina Elsa continuerà a farsi sbranare da quei porci maialoni.

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