Mi sono accorto ierisera che normalmente si considera Arte il risultato di una attività umana.
Ma ierisera, per una mezz'ora, mi sono ritrovato a contatto con l'Intelligenza, e mi sono accorto che è ella stessa Arte pura.
E' accaduto che tra le mie carte sia riemersa una cartelletta con le vignette di Bucchi, degli anni 2003/2006.
Ed è stato quasi un miracolo, con la complicità di Sviatoslav Richter che suonava Schubert.
Non tutti sanno del rapporto speciale che esiste tra Richter e Schubert, in particolare nella sonata D960.
E con il sottofondo, anzi direi con la partecipazione paritaria di Schubert&Richter, ho dato ascolto per mezz'ora alle creature di Bucchi, che mi hanno inondato della loro saggezza, o delle loro speranze, o del loro scoraggiamento.
C'è il credente, che rivolto al cielo chiede:"Ti prego, invece dell'anno nuovo, se puoi mandami un buon usato".
O chi riflette che "c'è un tetto all'orrore; ma stiamo sopraelevando"
Un altro va molto di fretta:" Se non seguissi il mio lemming non saprei che strada prendere".
O si deve constatare che "siamo passati dal pessimismo della ragione all'ottimismo della idiozia"
La presentarice TV avverte che "l'intervento del premier verrà sottotitolato per chi non crede alle proprie orecchie"
E chi ha buon naso "sente quel terribile odore del futuro andato a male".
Per cui"sarebbe saggio vietare il futuro ai minori".
E io, ma come stavo bene, in tutto questo pessimismo.