Io capisco poco di tutto e non penso davvero di poter dare consigli a Mario Monti.
Tranne uno però, tanto importante quanto grande è il suo errore.
Ciò che mi spinge a scrivere è "il pasticcio delle auto blu", come scrive oggi Il sole24ore.
Scrive Stefano Folli:" La vicenda resta un esempio di come non va gestito il rapporto tra la pubblica amministrazione e i cittadini".
Quando c'è una epidemia di peste, la gente se ne frega se un medico scopre la medicina che guarisce il cancro.
L'ordine di importanza, per qualsiasi cosa, è dettato dalle situazioni di fatto.
In un periodo come questo, quando l'80% della popolazione è angosciata e il 92% è schifata, il rapporto con la gente dovrebbe avere importanza prioritaria.
Dovrebbe quasi pensarsi ad un Ministro della Comunicazione.
E invece, incidente dopo incidente, equivoco dopo equivoco,lapsus dopo lapsus, tutti dobbiamo constatare le difficoltà di comunicazione e di ascolto tra governo e cittadini.
Stampa e TV avranno le loro colpe, anzi ce l'anno, ma appare evidente che il Governo non dà a questo argomento l'importanza che merita.
Io ricordo che uno dei migliori ministri che abbiamo avuto fu il giornalista Ronchey, come ministro della cultura.
Io penso che Monti avrebbe dovuto scegliere uno dei più noti giornalisti, tipo la rossa Gruber o non so chi altro, e dargli/le un larghissimo incarico per tenere i contatti con la pubblica opinione.
Una pubblica opinione talmente importante, in questo periodo, da imporre che ogni provvedimento governativo dovrebbe prima essere discusso con questo "Responsabile della Comunicazione", in modo che applicazione e comunicazione vadano di pari passo.
E dal momento che il buon senso e la psicologia sono qualità di cui dovrebbe essere fornita ogni persona intelligente, evitare anche che vengano emanati provvedimenti insulsi, intempestivi, inutilmente prevaricatori se non provocatori.