Il termine "fine" si può attribuire a piacere.
Ieri ho imparato che:
- a Budrio un paziente di 74 anni si è visto assegnare la data del 14 ottobre 2016 per una tomografia ottica
- a Roma un uomo è andato in bicicletta alla sede di Equitalia in Via Salaria 248 ma ha scoperto che lì ha sede un ristorante, dove ogni giorno decine di persone vanno a chiedere notizie di Equitalia; in realtà la sede di Equitalia, in Via Salaria 248, non è a Roma ma a Monterotondo, però le lettere di Equitalia non lo dicono
-la più recente classifica della corruzione mette l'Italia all'ultimo posto in Europa assieme alla Romania, al livelo degli Stati africani più arretrati
- l'Europa ci chiede 40 milioni di euro per la nostra spazzatura abbandonata in giro e da adesso in poi dovremo pagare 42 milioni di euro di multa ogni 6 mesi
- a Roma si scoperchia il pozzo nero e si scopre (!!!) che lo sfascio totale finanziario materiale e morale è causato da lunghi decenni di governo simbiotico politico-mafioso
- trovo su internet la scena tratta da una delle maggiori reti TV italiane, in uno spettacolo che viene seguito da oltre 5 milioni di italiani, in cui si vede un uomo che, scureggiando dal culo, con pantaloni evidentemente bucati, spenge delle candeline; le candeline sono tenute da Mara Venier, il microfono (indispensabile) da Maria De Filippi, entrambe con le loro delicate mani a pochi centimetri dal culo scureggiante.
Pochi giorni orsono ho letto di uno degli ormai soliti spettacoli teatrali dove, con i modi e gli scritti e le parole più sconce, si prostituiscono le figure di Cristo e della Madonna; ormai è ordinaria amministrazione.
Ma se per caso qualcuno dice negro invece che nero, o zingaro invece che rom, o invalido invece che diversamente abile,
c'è da andare in galera.
Non parliamo poi se, dicendo Ebreo, dalla pronuncia si capisce che non si usa la maiuscola.