Passeggiando per le vie di Damasco, Rashid incontra il suo amico Mohammed, che si aggira con espressione stravolta. Rashid chiede a Mohammed cosa sia accaduto e questi gli spiega di aver saputo che la Morte e' arrivata a Damasco e lo sta cercando.
Rashid cerca di tranquillizzarlo e infine gli consiglia di andare ad Aleppo, dove egli possiede una casa che potrebbe ospitarlo per qualche tempo.
Mohammed ringrazia di cuore e parte all'istante.
Rashid prosegue la sua passeggiata e dopo poche centinaia di metri incontra anch'egli la Morte, che appoggiata elegantemente ad un lampione si sta grattando il mento con aria perplessa e divertita.
Educatamente, e cautamente, Rashid attacca discorso e domanda a cosa sia dovuto quel suo atteggiamento di meraviglia.
Risponde la Morte:” Nulla di importante. Un attimo fa ho visto passare di corsa Mohammed e la cosa mi ha sorpreso, perche' ho con lui un appuntamento domani, ad Aleppo”.
Questo raccontino mi è tornato in mente ieri, vedendo su Repubblica una vignetta a colori dove, su una stradina fra i prati, si incontrano, andando in direzioni opposte, una anziana signora e la Morte, con il suo caratteristico costume col nero mantello, nero cappuccio e falce fienaia.
" 'sera " dice educatamente la signora
" 'sera " risponde educatamente la Morte
ed entrambi continuano tranquillamente la loro strada.