Quando stavo a Roma, in Via Chiana 48, avevo 14 anni, perchè poi andammo in Via Dessiè.
Non avevamo ancora la TV e il festival lo si sentiva per radio.
Io lo schifavo, anche se ero costretto ad ascoltarlo, e mi chiedevo perchè mai, con tante bellissime canzoni che nascevano nel giro di un anno, al festival si dovessero sentire sempre e solo delle schifezze.
In realtà poi quelle canzoni non erano tutte schifezze, nel tempo lo dovevo poi riconoscere; era il contesto, evidentemente, che non sopportavo.
Mi ricordo esattamente una sera, mentre stavo ribaltando la poltrona letto, in quanto le stanze non erano sufficienti e io dovevo dormire in salotto, che io stavo rimuginando questo.
Del resto anche il famoso Volare volare io non lo apprezzai per niente, al momento,e anzi come al solito imprecavo e maledicevo il festival, perchè stava sporcando, prostituendo, il mio prediletto Domenico Modugno, che era quello del pesce spada e di tante altre canzoni popolari siciliane che ora non ricordo.
Mi è piaciuto, nella storia, soltanto il Sanremo con Fazio, la Castà e Dulbecco.
Anche quest'anno non lo guardo, tranne qualche minuto nel corso della serata.
Poi il giorno dopo me ne pento, leggendo meraviglie sui giornali.
Poi mi capita di rivedere quelle "meraviglie" e trovo che siano ributtanti schifezze.
Tipo la canzone Monotono sulla quale Repbubblica ha pubblicato un articolo che pare dedicato alla Divina Commedia o alla Nona di Beethoven.
E anche stamattina sento e leggo di cose fantastiche che hanno potuto vedere i fortunati spettatori di ierisera.
Adesso non vado neppure più a controllare.
Andate a farvi fottere, come mi sento bene nella mia ignoranza e nella mia "vecchiezza", che se Dio vuole avevo anche a 14 anni.