Che strani accostamenti possono capitare, a tanta distanza di tempo e di luoghi.
Il bosone di Higgs, la "particella di Dio", che ha creato il mondo.
In realtà è notorio che questo nome ha una sua strana storia, in quanto il fisico Lederman, che per primo scrisse un articolo in proposito, l'aveva scherzosamente denominata "goddamned particle" a causa della sua irriducibile elusività.
Ma certamente anche Leopardi avrebbe accolto con entusiasmo, se di entusiasmo fosse stato capace, la definizione di Lederman.
Sono andato ora a rileggermi qualche riga del grande poeta.
Nasce l'uomo a fatica,
ed è rischio di morte il nascimento.
Prova pena e tormento
per prima cosa; e in sul principio stesso
la madre e il genitore
il prende a consolar dell'esser nato.
Ma perché dare al sole,
perché reggere in vita
chi poi di quella consolar convenga?
Se la vita è sventura,
perché da noi si dura?
Amaro e noia
La vita, altro mai nulla; e fango è il mondo.
Ma pur chi mira
Seco pensando, al tuo destin, sospira.
Mai non veder la luce
Era, credo, il miglior.
Come altro avrebbe potuto denominare il Leopardi, se non "goddamned particle", la particella che ha creato la vita?