Ero alla Coop con moglie figli e nipoti, in mezzo a centinaia di sfaccendati che mangiavano gelati o compravano profumi.
E, col fatto di Copenhagen, era naturale pensare alla possibilità che un giorno o l'altro qualcheduno si metta a sparare.
La prospettiva non mi garba di certo, ma il fatto è che al mio infantilismo di sempre la vecchiaia non ha aggiunto buon senso ma ha aggiunto l'infantilismo di certi vecchi un pò rincoglioniti.
E allora a me leggere e vedere di questi attentati non posso negare che mi faccia un certo piacere.
Certo, il brutto è che a morire siamo spesso noialtri poveri diavoli che siamo, non dico innocenti, ma i meno colpevoli.
Ma gli arabi e gli islamici, ne hanno troppe di ragioni.
Parecchi anni orsono, dal mio tiraossi, quando andai a pagare mi trovai davanti una bella giovane ragazza con il velo strettamente tirato sulla testa.
Poi chiesi al tiraossi chi fosse questa ragazza e mi rispose che era la figlia di una coppia di medici arabi, che collaboravano con lui, e che la ragazza studiava a Londra ed era in Italia per un paio di settimane.
I genitori erano assolutamente laici e non gradivano per nulla l'atteggiamento della bella figliola.
Io non ci parlai, quindi tutto il mio ragionmento è basato forse sul nulla, ma "sentii" che il comportamento della fanciulla era dettato esclusivamente dalla volontà di affermazione verso e contro il mondo occidentale.
Alla base di tutto ciò che accade nel mondo islamico è il complesso di inferiorità e la volontà di rivalsa e anche di vendetta contro il mondo occidentale.
E il brutto è che, più sono intelligenti ed istruiti, più sono in grado di conoscere le colpe inestinguibili che noi occidentali abbiamo verso di loro.