Ha proprio ragione quel sant'uomo di Scalfari quando scrive su Repubblica:"ma nessuno può dimenticare che la Germania è responsabile di due guerre mondiali e di un genocidio.....la crisi della Grecia farebbe additare la Germania per la quarta volta in un secolo come il nemico pubblico numero uno."
La Germania non può coesistere, vivere, insieme a Paesi normali, come fortunatamente è l'Italia.
Da tempo ce ne siamo accorti e la nostra stampa giornalmente ce lo ricorda e ce lo dimostra.
Oggi però si supera ogni limite.
Almeno nel calcio, che è uno sport, la cui essenza consiste nel dare calci a un pallone, almeno in questo campo, la Germania potrebbe generosamente degnarsi di prostituire al nostro livello la sua insopportabe perfezione.
E invece no.
Imparo oggi che non paghi di due guerre mondiali e di un genocidio, anche nel gioco del pallone quei maledetti tedeschi ci vogliono dominare e umiliare.
E così accade che riescono a prendersi Guardiola pur pagandolo meno di quanto lo pagherebbero altrove, che la Bundesliga offre il miglior campionato di Europa, che le squadre tedesche indebitate sono una minoranza, che non c'è corruzione, che le famiglie con i ragazzi vanno regolarmente allo stadio senza temere di farsi ammazzare, e addirittura che lo stadio di Dortmund, con una capienza di 80.645 spettatori, ha una media di 80.577 spettatori a partita.
Ma che vadano a farsi fottere, questi tedescacci, e si portino dietro anche Monti, se gli piace tanto.