Io accolsi l'arrivo di Mario Monti aggiungendo un punto interrogativo al feroce giudizio di Maurizio Blondet e quindi titolai:
" Mario Monti è un cretino?"
Ovviamente propendevo per un NO.
Purtroppo il giudizio finale, tralasciando di usare certi termini esagerati, è complessivamente negativo.
Mario Monti si era presentato all'Italia e al mondo con la sua bella faccia, la sua raffinata classe, la sua indubbia competenza finanziaria e le sue positive esperienze europee.
Ma sopratutto la forza di Monti era l'evidentissimo e sostanziale contrasto con la schifezza politica e umana di colui che lo aveva preceduto.
I primi tempi sono andati benissimo.
Piano piano l'impulso si è attenuato e gli ultimi mesi sono stati semplicemente penosi.
Certamente, molte sono le attenuanti e diverse cose non ha potuto realizzarle per i disaccordi interni della maggioranza che lo sosteneva.
Ma una legge come quella sulla corruzione, che addirittura sotto certi aspetti ha peggiorato la legislazione precedente, è una vergogna assoluta, imperdonabile, ingiustificabile e incomprensibile.
E anche sulla politica economica-finanziaria il governo Monti lascia dietro di sè una sensazione di lentezza, di burocraticità, di inefficienza, di riflessi lenti e impacciati.
E anche la figura personale di Monti si è ormai disintegrata, sotto tanti aspetti.
La questione dei 2 marò lo ha poi distrutto definitivamente.
Se la "nobile" figura di Mario Monti finisce con lo sputtanare l'Italia a livello mondiale, con modalità e conseguenze che sarebbero state chiare ad un bambino di 10 anni, siamo proprio al di sotto di ogni previsione.