Uno scolaro francese di 8 anni, a Nizza, avrebbe dovuto sottostare al rito umiliante e ridicolo di dichiarare "Je suis Charlie".
Il ragazzino, in terza elementare, ha dichiarato fieramente di "non essere Charlie" e di essere contrario a quei cafoni stupidi che fanno le caricature contro la religione.
Il ragazzino è stato portato al commissariato e accusato di apologia per terrorismo.
E il ministro dell'educazione Belkacem, dal nome chiaramente algerino, ha dichiarato che la scuola e la polizia hano fatto benissimo; poi è dovuto correre al cesso, non so se per vomitare su se stesso o per pulirsi le mutande.
Questa è la Francia di oggi.
I due milioni di algerini ammazzati potrebbero ridere, se ne avessero voglia.