Finent'ora, e sono vecchio, 'un m'era mai capitato di pensarla così.
Ma campando a lungo ci si trova davanti a nuove situazioni e nuovi punti di vista.
Ieri leggevo l'ennesimo articolo di giornalisti e l'ennesima dichiarazione di pseudostorici a proposito delle colpe di Putin.
Quello che mi ha colpito è l'ormai avvenuta acquisizione del concetto, l'assimilazione nei nostri cervelli delle colpe di Putin.
Si è ormai superato il periodo in cui, in primo piano, erano le accuse a Putin e alla Russia.
Ormai l'aggressione russa, le minacce russe, il "pericolo Russia" sono divenuti dati di fatto ormai acquisiti e inconfutabili, sulla base dei quali impostare tuttta una nuova politica, di cui tutti i cittadini europei devono essere convinti.
Questa per me è una novità.
Le ignobili schifezze compiute dai governi occidentali in questi decenni non sono mai stata supinamente accettate da tutti, anzi vi è sempre stata una forte resistenza da parte di una forte minoranza di cervelli indipendenti.
Con la Russia adesso sembra che non sia più così e si sta creando una Verità Ufficiale completamente falsa.
Ed è inevitabile riflettere ancora una volta sulla triste realtà che, più o meno, facciamo tutti parte di quel "parco buoi", per usare un termine borsistico, a cui prima o poi si riesce a dar da bere tutto quello che lassù vogliono.
E quando vedo le eguaglianze Putin=Hitler, sapendo invece che Putin ha ragione e noi torto, come si fa a non pensare che magari anche Hitler avesse ragione; o avesse comunque meno torto dei suoi nemici ?