André Azoulay, un “sayan” del Mossad alla corte di re Mohammed VI
Badr Soundouss
Casablanca. Lo scrittore marocchino Jacob Cohen, in un articolo pubblicato sul suo blog (e riprodotto da Demain), definisce il consigliere reale ed uomo d’affari André Azoulay come un “sayan”. Sayan, spiega Cohen nel suo ultimo libro “Le printemps des Sayanim”, in ebreo vuol dire “informatore”.
I Sayanim “sono degli ebrei della diaspora che, per ‘patriottismo’, accettano di collaborare puntualmente col Mossad, o altre istituzioni sioniste, fornendogli l’aiuto necessario nel campo di loro competenza”. “Sayan” – insiste Jacob Cohen in una intervista pubblicata dal sito francese Le Post – in ebreo vuol dire informatore, è un ebreo che abita fuori da Israele e che accetta, per ‘patriottismo’, di collaborare col Mossad, sia per aiutare il servizio di informazioni, che per partecipare alla guerra di disinformazione”.