A me Gad Lerner sta antipatico, ovviamente.
Ovviamente, visto che è ebreo e io da 10 anni sono diventato antisemita.
Un solo merito gli riconoscevo: quello di avere una faccia onesta.
Una faccia onesta nel senso che è talmente brutto da apparire davvero come la caricatura del classico usuraio ebreo di una volta, dal naso adunco, in una stamberga del ghetto, in attesa di poveri polli da spennare.
Tutt'altra cosa dai nobili profili dei grandi artisti ebrei, sopratutto musicisti, che hanno caratterizzato il secolo scorso.
Ma ieri mi è capitata sotto mano la Repubblica del 3 novembre e ho trovato un articolo di Gad Lerner che mi era sfuggito.
L'articolo ha un bellissimo incipit e dice:" Fino a che punto le regole vigenti nell'economia mondiale sono tuttora compatibili con l'esercizio della democrazia?"
Si riferiva proprio al referendum greco, a proposito del quale io avevo scritto il giorno prima.
E allora, bravo Gad Lerner !