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Cristiani in Nigeria

Cristiani bruciati vivi in Nigeria: Facebook censura l’immagine
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Abbiamo ricevuto questa atroce foto insieme alla denuncia del padre spagnolo Juan Carlos Martos cmf, presso il Segretariato missionari clarettiani, Viale Sacro Cuore di Maria, Roma. La denuncia è in francese. Ci limitiamo a tradurla.

«Dove sono gli organismi difensori dei diritti dell’uomo? Cristiani bruciati vivi in Nigeria: un olocausto mostruoso nell’indifferenza internazionale.

Pubblicando questo impressionante documento grafico su Facebook, volevo denunciare pubblicamente sul piano internazionale certi avvenimenti mostruosi, completamente ridotti al silenzio dai media di comunicazione di massa; un vero genocidio di cui i cristiani in Nigeria soffrono da oltre dieci anni, tanto mostruoso e brutale da essere comparabile agli episodii più odiosi dei campi di sterminio nazisti.

Con mia grande sorpresa, Facebook mi critica: conformemente alla sua politica di sicurezza in quanto rete «sociale», la fotografia è stata classificata come materiale «pornografico», «violento o inappropriato», per questo motivo mi vieta di caricare una qualunque immagine per una settimana.

 

 

(tratto dal sito Effedieffe di Blondet)

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D
E' una bufala mediatica. Ho chiesto chiarimenti a Padre Juan Carlos Martos, il quale mi ha risposto di non aver mai scritto quel documento, ma che altri hanno scritto a suo nome.<br /> Quella foto foto è relativa ad un incidente in Congo di luglio 2010 quando una autocisterna di carburante è esplosa in un villaggio bruciando vive tutte quelle persone (pace per le loro anime).<br /> Aiutate Padre Juan Carlos Martos a far sapere che questo documento è falso e non è suo.
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D
<br /> <br /> Prendo atto ed effettivamente questa spiegazione è più convincente.<br /> <br /> <br /> Ovviamente il problema resta identico, e le decine di cristiani bruciati e sgozzati purtroppo ci sono, anche se non fotografati e pubblicati.<br /> <br /> <br />  <br /> <br /> <br /> <br />