Cristiani bruciati vivi in Nigeria: Facebook censura l’immagine
EFFEDIEFFE.com 04 Gennaio 2013
Abbiamo ricevuto questa atroce foto insieme alla denuncia del padre spagnolo Juan Carlos Martos cmf, presso il Segretariato missionari clarettiani, Viale Sacro Cuore di Maria, Roma. La denuncia è in francese. Ci limitiamo a tradurla.
«Dove sono gli organismi difensori dei diritti dell’uomo? Cristiani bruciati vivi in Nigeria: un olocausto mostruoso nell’indifferenza internazionale.
Pubblicando questo impressionante documento grafico su Facebook, volevo denunciare pubblicamente sul piano internazionale certi avvenimenti mostruosi, completamente ridotti al silenzio dai media di comunicazione di massa; un vero genocidio di cui i cristiani in Nigeria soffrono da oltre dieci anni, tanto mostruoso e brutale da essere comparabile agli episodii più odiosi dei campi di sterminio nazisti.
Con mia grande sorpresa, Facebook mi critica: conformemente alla sua politica di sicurezza in quanto rete «sociale», la fotografia è stata classificata come materiale «pornografico», «violento o inappropriato», per questo motivo mi vieta di caricare una qualunque immagine per una settimana.