L'Italia bombardò e ammazzò nel 1911.
Torna a bombardare (ma con i missili; che raffinatezza!) e ad ammazzare nel 2011.
E' una vera schifezza, esteticamente prima che moralmente o politicamente.
Non ho mai avuto eccessive simpatie per Napolitano ma riconosco comunque l'abisso che separa la sua signorilità dagli ectoplasmi fangosi che ci governano.
Mi meraviglia molto che non abbia capito.
L'Italia, da sempre e con merito, gode cattiva fama tra le altre Nazioni d'Europa.
Sono sicuro che, una volta tanto, gli Altri avrebbero apprezzato, con meraviglia, un discorso onesto e leale del nostro Presidente che avesse detto chiaramente:" Esiste un ostacolo insormontabile, di carattere etico-estetico, che ci impedisce di bombardare la Libia ad un secolo esatto dalla nostra guerra di invasione".
Ma l'Italia non cambia, non tradire il prossimo vorrebbe dire tradire se stessa.