L'allenatore del Pescara, Zdenek Zeman, oggi è tornato a parlare, tuonando ancora una volta contro il mondo arbitrale: "Sono ancora preso dalla morte di Mancini, ma bisogna andare avanti. Dopo la partita di Ascoli - ha detto il tecnico - avevo deciso di entrare in silenzio stampa per non parlare di arbitri. Oggi purtroppo devo però tornare sull'argomento perchè purtroppo, sotto questo aspetto, si sta continuando come prima e forse più di prima". "Io sono quì a chiedere che squadra società e tifosi del Pescara meritano più rispetto. Con Ascoli, Brescia, Bari e Varese abbiamo perso subito evidenti torti, a causa di grossolani errori commessi dagli arbitri - ha insistito Zeman -. A noi per questo mancano 8 punti, altrimenti ora ne avremmo 70 e saremmo primi. Ci sono stati degli errori gravi e ci sono le immagini e le prove documentali che testimoniano quello che sto dicendo. Sento dire che il Pescara è in crisi, ma io sono venuto a dire che non è così. Voi giornalisti dovreste piuttosto far vedere in tv gli errori commessi ai nostri danni ad Ascoli, e nelle gare con Brescia, Bari e Varese. Mi aspettavo qualche parola di scusa da parte di chi è al vertice, ma non ho sentito nulla di tutto questo. Mi risulta poi che per esempio Ciampi domani arbitrerà in serie A. Tutti dicono che arbitrare il Pescara è difficile. Probabilmente è così, ma non per questo gli episodi devono essere a nostro favore".
C'è una cartina di tornasole per controllare se esiste pulizia nel mondo del calcio, in Italia.
Questa cartine di tornasole è il Pescara e purtroppo ci dice che la pulizia è ancora lontana.
Sono ormai più di 10 anni che Zeman è perseguitato, un perseguitato sportivo, e continua ad esserlo.
Se sta a casa, nessun problema, ma se allena, siamo sicuri che la sua squadra, quale che sia, avrà contro tutta la categoria arbitrale.
Ed è ovvio che gli ordini vengono dall'alto.
Accadono cose incredibili, a Zeman.
In una stessa partita, possono annullare 2 gol a favore regolari e convalidarne uno contro, irregolare.
L'anno scorso ho visto la scena del portiere della squadra di Zeman che aveva parato il pallone e stava per rilanciarlo, quando un avversario glielo ha tolto dalle mani e l'ha buttato in rete: il gol è stato convalidato.
Il giorno che vedremo il Presidente della Repubblica che riconoscerà a Zeman una medaglia di merito per la lotta alla corruzione, allora quel giorno sapremo di vivere in una Italia più pulita.