L'altrasera c'era in TV Ferruccio De Bortoli, il quale con rara onestà ammetteva di aver sbagliato quando, anni orsono, aveva creduto nel nuovo concetto di bipolarismo.
Ho apprezzato l'onestà, chiedendomi ancora una volta come sia possibile, per persone intelligenti, prendere cantonate del genere.
Prima di tutto appare già strano pensare che un Paese, in cui vi è sempre stato un pullulare di partiti, possa all'improvviso accettare il bipolarismo e adeguarvisi.
Ma ad un esame più analitico della situazione politica italiano, l'idea appare ancora più assurda.
In Italia vi era, a destra, una manciata di fascisti, mentre a sinistra milioni di comunisti.
In pratica mancava l'estrema destra, mentre vi era una fortissima estrema sinistra.
Che senso poteva avere, come poteva attuarsi, un bipolarismo ?
Bipolarismo significa centrodestra contro centrosinistra.
Ma doveva essere chiaro sin da prima, che i voti di Bertinotti, di Diliberto, della CGIL non avrebbero mai potuto sommarsi a quelli del centro.
In un bipolarismo, il centrodestra può contare sul 50% dei voti disponibili, il centrosinistra ovviamente no.