Stamane sentivo una "casalinga di Voghera" che faceva un ragionamento politico ineccepibile e si chiedeva per quale motivo l'Italia sia senza governo da tante settimane se poi Bersani era d'accordo nel mettersi d'accordo con Berlusconi.
Ma anche l'altra sera io ho visto e sentito Bersani quando escludeva un accordo del genere.
E adesso il PD si spacca e anzi Bersani supera se stesso e riesce a scontentare non soltanto i suoi ma anche i sostenitori del suo avversario Renzi.
Tutto ciò nel giro di poche ore.
Forse Bersani è sotto ricatto e qualcuno gli ha sequestrato moglie e figlie e minaccia di ammazzarle.
Se ciò non fosse, allora, l'unica spiegazione è che Bersani, al termine della sua carriera politica, abbia deciso un gesto eroico, un gesto da kamikaze direi io, ma siccome i kamikaze non piacciono ai benpensanti, diciamo Pietro Micca.
Bersani ha messo a rischio il suo nome e la sua intelligenza in una eroica operazione di cui già conosceva il fallimento, al termine della quale operazione si sarebbe dimostrato platealmente, a tutti e concretamente, l'impossibilità che l'Italia possa ancora accettare un inciucio con Berlusconi.
Marini fallirà, magari si ritirerà lui stesso, e un candidato comune verrà votato entusiasticamente da PD, Sel e grillini.