Dalle celebrazioni in TV del 2 giugno, 2 episodi mi hanno colpito:
- i bacini di Napolitano sulle guance smunte di Shimon Peres e sulle guance paffute di Abu Mazen
-la masturbazione di Vivaldi, da parte di un clown finocchio, davanti agli occhi, spero attoniti, di re, capi di stato e primi ministri, nel salone del Quirinale.
Sul primo punto posso soltanto compiacermi, anche se i baciati mi fanno schifo entrambi.
I 2 soggetti sono stati gli unici a godere, o soffrire, di un tale trattamento e ciò ha indubbiamente un significato politico molto notevole, che indica e conferma la profonda mutazione nella politica occidentale verso Israele.
Sul secondo punto, purtroppo, non c'è nessuna indicazione positiva da trarre.
Ormai da anni i registi teatrali si comportano da mentecatti negli allestimenti delle opere più famose, senza alcun rispetto per Verdi o Wagner o Mozart.
Adesso vedo che siamo arrivati a prostituire anche la musica stessa e l'interpretazione orgiastica delle Stagioni di Vivaldi, da parte del direttore e solista del famoso complesso di Santa Cecilia, davanti a un pubblico di tale levatura, mi lascia davvero esterrefatto.
Fermate il mondo; voglio scendere.